domenica 13 luglio 2008

Tributo ad un Uomo












Capisco che per molti la scomparsa di Gianfranco Funari non creerà alcun dispiacere, ma ho il desiderio, ritenendomi un uomo libero di esprimere il proprio pensiero, con parole, scrittura ed azioni, esternarnarvi il mio stato d’animo. Prendetela come una cosa personale ma che vi voglio fare conoscere.

http://biografie.studenti.it/biografia.htm?BioID=1301&biografia=Gianfranco+Funari

In questo link potrete leggere la vita di questo uomo che ieri sera è partito verso un’altra dimensione, dopo aver vissuto quella terrena con coraggio, spavalderia e anche arroganza.

Ma, vedete, la sua non era un’arroganza negativa e fine a se stessa, ma una di quelle, per così dire, giusta che ogni tanto e in certe situazioni devi avere. Un’arroganza regalata agli altri. A tutti quelli che vengono schiacciati dalle menzogne e dalle demagogie del potere. Ogni tanto devi mettere la tua arroganza al servizio di chi non ha il coraggio di affrontare certe situazioni. Un uomo che non si è mai fatto soggiogare e manovrare da nessuno e che si è sempre preoccupato del vivere normale e quotidiano degli altri (non certo lui). Potrebbe essere opinabile, ma sicuramente ha considerato il vivere di ognuno di noi che deve fare i conti, giornalmente, con la prepotenza della politica, in senso lato (chiesa-religione, politici, potere capitalistico-sociale, potere familiare e culturale, etc. , trovatene altri che ce n’è quantu a rina ò mare). Si è preoccupato di tutti quelli che esercitano un potere su di noi, attaccandoli dal suo privilegiato posto. Alcuni lo fanno oggi con eclatanti riunioni e assemblamenti di piazza ma poi li vedi seduti allo stesso tavolo con chi detiene il potere. Questi, è una mia opinione, sono dei frustrati dalla smania del potere. Ogni riferimento a fatti e personaggi e puramente non casuale !

Il mio stato d’animo:

Io personalmente lo ammiro e lo sento molto vicino, perchè la penso, aimè, e vivo un po come lui: continuamente in conflitto con il potere e sempre “Border-line”. Per la massa delle persone ripulite cerebralmente, sono un alieno ! Invece io sono un uomo di questo Pianeta Terra con qualche caratteristica diversa dalla massa: uno che rispetta gli altri ma che non si piega a nessuno; uno che si incazza come un matto, sì come un matto, se qualcuno viene investito e stritolato dai dettami politici e sociali di questa società “civile” (ah..ah che risate, la chiamano civile); uno che, egualmente, s’incazza come un matto se scambiano la sua gentilezza e la sua predisposizione come debolezza; uno che detesta l’arrivismo sociale ed economico a scapito degli altri; uno che legge nel falso moralismo, l’alibi e la scusa del moralismo imposto così che puoi impedire agli altri ciò che tu puoi permetterti di fare; uno che odia il bigottismo, che poi è la regola che determinata gli assiomi del falsomoralismo; uno che parla con il cuore e non con la diplomazia (l’arte di sapere indossare delle maschere e non permettere agli altri di poterti leggere negli occhi); uno che, al contrario, non si vergogna e non si nasconde, spogliandosi di tutto e mostrandosi nudo d’avanti agli altri, senza finti veli e maschere; uno che ancora, a 51 anni, non sa definire l’invidia, ma che ha capito, con sforzi sovrumani, che è una pratica di chi, per pigrizia sentimentale ed intellettiva, è limitato nei suoi mezzi e quindi si sente inferiore rispetto agli altri, ma non vuole farlo vedere, allora si rode……,penso (poveri sfortunati…..lagnusi); uno che mette l’AMORE al posto del potere e che si sente più forte rispetto agli altri che lo detengono e lo usano solo per propri interessi, a scapito dei propri simili e di tutto ciò che ci circonda e coabita con l’uomo; uno che ragiona e fa ragionare il proprio cervello con gli impulsi del cuore sennò, questo, sarebbe una mera massa organica posizionata dentro la scatola cranica. Insomma per tutto ciò mi definiscono, il più delle volte, un alieno, come verranno definiti tutti quelli che non hanno paura degli uomini finti. Allora se è così, la Terra è abitata anche da numerosi alieni e siccome il diverso non viene accettato diventi un fenomeno da baraccone, quando ti va bene, nella peggiore delle situazioni vieni segregato nel tuo pianeta natio.

Gianfranco Funari era tutto questo e di più. Un uomo che aveva capito chi è l’uomo e quali sono le sue debolezze. Io penso che se non vivi e non conosci queste non diventerai mai un uomo. Un uomo è chi non dubita di dubitare di se stesso, cercando di trovare le risposte a questo eterno amico sospettoso che ti accompagnerà lungo tutta la tua vita. Ebbene è partito uno di questi alieni, magari antipatico e sicuramente scomodo per il potere, ma sicuramente un uomo e non un fantoccio come tanti a cui si tributano grandi gesta ed onorificenze per acclarare il materialismo umano.

Scusatemi, questo è il mio pensiero e il mio stato d’animo che mi sono permesso di esprimervi oltre che a volermi mettere a nudo, pregandovi, quando ci incontreremo, di guardarmi negli occhi, perchè io lo farò.

Tributo il mio saluto a Gianfranco

Gaetano Simile MacColl

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