
Per me sarà sempre quel giorno, fino a quando l'uomo non si sfilerà dalla propria faccia le innumerevoli maschere che porta e prenderà a calci in culo la MAFIA ed anche se stesso - quella mafia che alberga, silenziosa ma tenace, ancora nei cuori di pietra di molti uomini - Il mafioso non è quello che conosciamo e che ci fanno vedere ma è qualcuno, qualunque uomo che vuole esercitare il potere sugli altri per interessi squisitamente personali - per saziare la propria bramosia di possedere un suo simile - è un malato di narcisismo criminale - un povero malato che deve essere curato dal suo stesso edonomismo sociale e dal suo sentirsi solo in mezzo alla gente.
La MAFIA non è solo quello che conosciamo, noi siciliani o quello che viene dipinto e mostrato agli altri, è qualsiasi atteggiamento di prepotenza e di violenza verso un proprio simile, specialmente verso chi è indifeso o debole. I mafiosi non sono "uomini d'onore" ma amebe vigliacche che al posto del cervello hanno "zidduli ri crapi" (merda di capre); saprofiti della società; falsi uomini che camminano col crocifissoin mano e la santina della Madonna dentro il portafoglio -un portafoglio sporco del sangue di altri uomini e dei soprusi verso chi ha avuto il coraggio di contrastarli e combatterli.
Guardatevi da questi perchè non sono solo quelli delle foto sui giornalie o negli schedari della polizia, sono tra di noi e si nascondono bene perchè hanno altri come loro che li proteggono. combatteteli sempre perchè un giorno dovranno pagare.
Gaetano Simile MacColl
1 commenti:
Condivido il tuo ragionamento: fuori la mafia e i mafiosi dalla Sicilia. Se ti va passa dal mio blog.
Saluti,
Peppe
Posta un commento