lunedì 24 settembre 2007

Un giorno qualunque



Daniel, UN ANGELO


Riporto integralmente questa lettera speditami da un mio fratello, Turiddu, il padre del mio fratellino adottivo Daniel, leggetela attentamente, perché fa riflettere molto.

___________________________________________________________________________

Un giorno qualunque

Mi sono sentito molte volte dire che non sono stato molto fortunato perché avere un bambino disabile equivale a una disgrazia e non lo desidererebbe nessuno. Daniel frequenta un ospizio per bambini e quando me lo hanno proposto il mio orgoglio di padre respingeva questa proposta. Dicevo sempre.. » mio figlio rimarrá sempre con me, fino a quando avró la forza e le energie di farlo.. » Ma le condizioni di salute di Daniel non permettono un soggiorno privato, perció , mi faccio convincere e facciamo due giorni di prova. Avevo giá frequentato cliniche speciali per disabili, avevo giá visto che é un mondo a parte, come se Dio avesse relegato anime di gente che aveva fatto piú danno che bene in vite passate ( lo pensavo prima..). A prima vista l´ospizio mi sembra una specie di condominio con molti appartamenti dove molta gente vi fa l’ultima tappa terrena, prima di passare all’altro lato dove la luce e più splendente e i colori sono più belli e molto « vivi » Facciamo la prova di 2 giorni per vedere come reagisce Daniel a questa nuova avventura, ma sopratutto come reagisce il nostro orgoglio di genitori affabili e pronti a tutto, pur di vedere stare bene il nostro angioletto. Ho passato 2 giorni insieme a infermieri specializzati, terapisti o terapeuti ( fate voi) ma sopratutto altri bambini, diversi da Daniel, sia nella malattia che nelle espressioni, ma uguali nell’energia d´amore che danno agli altri. Samira, una bambina di 10 anni, disabile al 100%,per lei parlano gli occhi. Guarda il nuovo arrivato ( Daniel) con un´espressione come dire.. » un altro « portatore di luce » sorride, come dire.. » ma non ci siamo giá visti lassú ? ma dove hai lasciato le tu ali ?.. » mia moglie gli fa una carezza e lei sorride, con quegli occhi che ti vogliono dire tante cose, ma in questi occhi « vedo » sete d´amore, di carezze. Poi mi diranno che i genitori sono divorziati e la madre vive da sola e ha altri 3 figli (dai 2 ai 7 anni ) e non ha molto tempo da dedicare e la possibilitá di fare un viaggio di 5-600 km ( andata e ritorno) per visitare Samira, perció mia moglie l´adotta moralmente chiamandola « nuora » dato che fra lei e Daniel ce molto feeling, anzi, molto…molto di più .. In un angolo c’è Benedikt ( Benedetto) un bambino di appena un anno, anche egli disabile, ma non sembra, perché ti guarda come se ti leggesse nell’anima.Mara gli si avvicina, lo accarezza, lui la guarda, sorride e allunga le mani come dire.. » dai giochiamo » da quel giorno si crea un feeling speciale fra mia figlia e Benedikt . In un angolo. Ogni volta che andiamo in quel posto sentiamo qualcosa di speciale in noi, sará forse l´amore per Daniel? O forse anche perché chi entra la dentro a l´onore di aver a che fare con gente speciale, dagli infermieri, agli inservienti fino alla gente che dona il proprio tempo senza guadagnare l´ombra di 1 cent prodigandosi e aiutando tutti e tutta l´organizzazione. Gente speciale,che non e facile vedere o incontrare,ne al lavoro,ne al supermercato, ne nelle discoteche o nei carnevali o come le feste natalizie dove si pensa piú a regalare doni per i propri cari e mangiare a piú non posso. I sorrisi sono veri,non ce superficialitá nel loro modo di fare. Gente da cui puoi imparare ad essere vero o imparare a trascorrere il tuo (prezioso) tempo dedicandolo a cose di cui sarai fiero in futuro e da trasmettere ai tuoi figli. In un angolo vedo una terapista che bacia Kevin, anche lui molto malato e molto piccolo,Guardo quel bacio e mi sento bene,sento di aver fatto la scelta giusta,di aver portato Daniel la dove l´amore e la compassione e di casa. Adesso non aspetto altro che venga Il mercoledì o la domenica per andare in quel posto,dove si vive una dimensione diversa dal solito via vai giornaliero,fatto di stress,mugugni,sorrisi ipocriti e falsi con gente che non sa cosa sono I veri valori. Ieri sera ho fatto anche io una bella azione,vedendo il personale molto indaffarato ( 3 infermieri per 10 bambini con tre turni diversi) mi propongo di cucinare per loro. Mi guardano attoniti ( non cerano abituati) gli tiro fuori un bel piatto di farfalline con salsa Bolognese,si,anche io mi sono sentito importante e utile in quel momento.

Salvatore

___________________________________________________________________________

Grazie Turi spero che chi legga questa tua lettera capisca cos’è il rispetto e l’Amore.

L’umanità, purtroppo è cieca e sorda e non capirà mai il vero valore della vita. L’unico valore che conosce sono i soldi, di conseguenza, il potere ed apparire. Se a questo mondo non appari o possiedi qualcosa, qualunque cosa, sei nessuno. Questo è il problema umano: avere e/o impadronirsi di qualcosa per esercitare un potere ! Questo in ogni manifestazione ed in ogni campo della vita sociale.

L’uomo, a parere mio, è l’essere vivente più ignorante e presuntuoso di questo Pianeta.

Tutto ciò che è diverso da noi, nell’apparenza, viene considerato diverso e ogni giorno ne abbiamo le prove di questo atteggiamento idiota, cieco e maleducato e con ciò li sto rispettando.

Voi che leggete fatevi un bel esame di coscienza se ne avete e chiedetevi qual è il senso della vita. Sono i soldi ? E’ il Potere ? E’ l’egoismo, il cinismo e l’arroganza verso altri esseri ? Dopo, se ne avete le capacità, guardatevi allo specchio e cercate di farvi un’analisi introspettiva della vostra persona, sfilatevi dal viso le innumerevoli maschere che celano il vostro vero aspetto e vedrete che vi prenderà un terrore tale che non avrete più il coraggio di guardare in faccia agli altri.

Uomo sei ridicolo e senza cervello ed io me ne vergogno - la natura che ti circonda e convive con te, purtroppo, si chiede cosa state ad arrovellarvi, quando i tuoi stessi coabitanti chiedono di fermarvi e riflettere che questa è la casa di tutti e tutti devono essere protetti e rispettati.

Daniel è un portatore di luce e insegna a tutti cos’è l’AMORE, se non capite questo non andrete molto lontano. Per fortuna esiste uno spazio aperto, al di fuori del recinto che le convenzioni ed il potere ci hanno costruito intorno, dove vivono tutti quelli che amano la vita ed oltre e che hanno capito che col potere e con i soldi non arriva a nulla.

Un capo indiano disse al Generale Grant, quando i nativi americani vennero rinchiusi nelle riserve: “l’uomo bianco compra tutto e mangia tutto ma quando capirà che i soldi non si mangiano, allora sarà la sua fine”.

Ho sentito un cane parlare e mi sono vergognato della mia natura di uomo !

1 commenti:

Turiddu ha detto...

Neil,
Parole significative le tue,ma sai cosa credo anche? che il dio che noi amiamo e prendiamo esempio,sia che si chiami Dio,Budda,Maometto,etc..etc..e quello che ci ha fatti diventare cosi come siamo.Credo che l´uomo non e stato creato ad immagine somiglianza del dio che amiamo,ma l´uomo stesso ha creato questi dei con il loro modo di vivere e pensare,si,un dio a nostra immaggine e somiglianza,un dio che ci permette di amare a convenienza,di mandare aerei a sfracellarsi nei palazzi,di fare guerra per un nonnulla e un dio che peró appena lo preghiamo ci perdona,perció prima uccido e poi chiedo perdono,tanto,verró sicuramente perdonato.Ho imparato dalle mie esperienze che l´amore lo si attira con le buone azioni e con la compassione per quelli che stanno peggio di me (noi) e dici bene quando citi Daniel come portatore di luce,cosi come altre persone che vengono in questo mondo per portare la fiammella di "luce" la dove e buoi profondo.Sta a noi tenere quella fiammella sempre accesa e spegnerla,noi stessi, con il nostro libero arbitrio.Ciao

Salvatore alias Turiddu