
EFFETTO V-Day
Un comico, abituato a vedere le cose con l’occhio intelligente della satira e dell’ironia ha fatto lo sgambetto alla “Casta” – ha messo l’intero potere politico, e non solo, con le spalle al muro – ha svegliato da un letargo coercitivo e controllato, i villani che, scesi in piazza a contestare il loro Re, rivogliono la sontuosa e pregiata corona che gli hanno messo sulla testa.
Lo scemo del villaggio ha gridato…”il Re è nudo” ! – “spartiamoci le sue vesti e riprendiamoci la nostra corona”.
Adesso il Re deve andarsene e lasciare il posto al popolo che ne eleggerà un altro più sensibile ai bisogni ed ai problemi del Paese e delle comarche.
La rivolta popolare aiutata dal “buffone”, licenziato dal Re, ha messo a nudo la spocchia arrogante del potere illegittimo che, per anni, ha governato questo lembo di terra del Mediterraneo.
Cari lettori di questo modesto Blog, avete visto e sentito la reazione dei 630 + i 315 i loro amici e i dispersi nelle varie comarche.
Demoralizzante, la definirei, nessuno ha accettato di prendere il cuore ed il coraggio con le mani e dimettersi da questo potere “Mafioso” (spocchioso ed elitario) dell’arruffare e dell’arricchirsi con i soldi dei cittadini - avessero avuto almeno la buona creanza e la sensibilità di chiedere umilmente scusa ai propri datori di lavoro (cittadini-elettori) partecipando alla democrazia.
Invece il Presidente del Consiglio (dei ladroni e dei bugiardi) , come loro solito fare, si è mostrato su uno dei tanti palcoscenici (RAI 1 – Porta a Porta) degli “apparenti” (in Italia per essere qualcuno devi apparire) – ha sparato le solite ed inefficaci, ormai, fesserie mostrando palesemente il suo attaccamento al proprio edonismo ed alla propria scranna oltre alla sua già ben nota goffaggine nello scalare gli specchi. Così fan tutti !
Si è dovuto scomodare un comico per fare scendere il popolo in piazza !
Grillo è uno che può farlo perché conosciuto e temuto, ma sempre uno che, con la propria intelligenza ed il suo saperci fare, si è costruito un personaggio noto – lui ci ha aiutati a fare sentire la nostra voce, inutile e afona, alle orecchie insensibili di questi membri della “casta”.
Da italiano mi sento tradito da quelli che hanno calcato le piazze e combattuto lo stesso potere che loro ora ricoprono – in camicia, maglietta o con l’Eskimo verde militare, hanno gridato insieme a noi la rivoluzione culturale e sociale, oggi hanno indossato la giacca e la cravatta (antiquati e conformisti) dimenticandosi che la tigre che hanno cavalcato è stata uccisa dai loro veri sentimenti: ma quali sentimenti hanno questi individui ? Quello dell’arricchirsi alle spalle dei deboli. Da siciliano mi pare che sia un comportamento tipico di quei delinquenti e "tagliagola" che chiamiamo mafiosi. Quello che gridavano era solo un inganno, loro agognavano a sedersi sugli scranni dei loro nemici: ma che tipo di uomini sono questi ? Chi vince le rivoluzioni, non è detto che debba, per forza, governare - ha l'obbligo morale e civile di fare scegliere al popolo - invece si sono impossessati del Palazzo e tutto quello che contiene per risiedere nella loro stessa arroganza di esseri spregevoli ed ipocriti, come i mafiosi che, spodestarono i nobili-padroni che avevano servito e gli rubarono tutto impadronendosi di un potere gestito dall'ignoranza ed il sangue dei loro stessi compaesani.
Ma cos’è la Mafia ? E’ la traduzione di un vocabolo arabo “mahias” che indica l’atteggiamento dei prepotenti, degli spocchiosi, spacconi e degli arroganti. Allora qual è l’atteggiamento dei 630 + i 315 degli altri e dei dispersi nelle comarche ? Giudicate voi ! Infatti li vediamo camminare in branco e si rifugiano nei luoghi governati da personaggi corrotti e venduti (giornalisti dello spettacolo burlesco). State accorti cittadini, guai ad incontrarli lungo il vostro cammino, sono pericolosamente vigliacchi e sono abili a sfilarti il portafoglio.
Bene, ora dobbiamo risvegliare la tigre, perché ancora pronta a graffiare o sbranare questo potere dei mangiafuoco-gabelloti.
E’ il popolo che forma una Nazione ed una Democrazia vera, non i propri politici – è la gente che abita questa terra che muove i suoi litorali verso le altre terre che dopo anni di lotte vere e non ipocrite; dopo anni di sofferenze e di dittature, oggi possono vantarsi di chiamarsi, CIVILI e NAZIONE.
Grazie Beppe
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