lunedì 26 dicembre 2005

The art of the mind

Luci, colori, iconografie tribali, in un mare impetuoso d'arte in movimento con l'immaginifico della mente.
olio su tela cm. 50 x 115


E' la personale rappresentazione del Mediterraneo, di una giovane artista palermitana che, con la sua arte, esprime la trasparenza e la genialità creativa della sua personalità.
Visitate il suo sito ed ammirerete le sue opere - www.monicasaladino.it Posted by Picasa

domenica 25 dicembre 2005

Merry Christmas an happy new Year

Posted by Picasa POWER TO PEACE

soprattutto loro hanno bisogno di un Natale sereno e l'anno che verrà dovrà dargli dignità sociale.

Potenti della Terra, pensate, per un momento, alle vostre famiglie, ai vostri figli, invece di saziarvi dei vostri soldi e del vostro edonismo, forse capirete che la diversità è un pregio della natura.
L'omologazione è l'annientamento dell'esistenza stessa del Pianeta, quindi di tutti noi.
Siamo più tolleranti e creiamo una vera cultura della pace.
Amiamoci gli uni con gli altri, non potremmo che riceverne benefici.
"Amare non rende l'uomo più debole, anzi, lo rende più forte"
- Gaetano Simile ad un politico siciliano -
"...quando l'uomo bianco capirà che i soldi non si mangiano sarà la sua fine"
- Capo indiano siux ad un generale dell'esercito Americano -
"...la religione è l'oppio dei popoli"
- Carlo Marx, da "critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico"-
"...amatevi e rispettatevi gli uni con gli altri"
- Gesù - 25/12/0000

AUGURO A TUTTI UN FELICE NATALE E UN BUON ANNO NUOVO

mercoledì 21 dicembre 2005

Lacrime di coccodrillo


Bankitalia, dimissioni Fazio Berlusconi: gesto di serietà – ROMA (Reuters) - Reuters - Lun 19 Dic

Le dimissioni presentate dal governatore della Banca d'Italia sono state definite un gesto di assoluta serietà dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha ringraziato Antonio Fazio per aver deciso di dimettersi agevolando in questo modo il compito di governo e Parlamento.

Berlusconi lo ha detto durante la registrazione della puntata di Porta a Porta in onda stasera (per chi legge - 19 dic. -)

"Ho ringraziato Fazio per il suo gesto delle dimissioni perché ha tolto governo e Parlamento dai problemi . Non gli sono mai stato particolarmente amico e devoto. E' una persona di principi e di grande moralità. Può darsi che abbia sbagliato: lo stabilirà la magistratura", ha detto Berlusconi.

Il presidente del Consiglio ha anche aggiunto di non sapere chi sarà il successore di Fazio, ma di voler cercare di concordare con l'opposizione la nomina anche se non sarà facile. Dal canto suo il leader del centrosinistra Romano Prodi ha detto che l'opposizione è pronta ad un accordo con il governo sul successore di Fazio.

(Reuters) - Reuters - Lun 19 Dic

(si devono mettere d’accordo per continuare ad esercitare il loro potere e dividersi la torta...è normale - G.Simile)

Lacrime di coccodrillo

(scusami mio nobile coccodrillo, non ti offendere)

Poveretto, quanti pensieri ha quest’uomo!

Prima combinano danni seri e poi fanno le vittime.

Secondo il mio modesto parere, sono, soltanto, le vittime di se stessi; i carnefici del loro edonismo economico e del loro arrivismo sociale.

Appartengono ad una specie, detta, dei“saprofiti”, che si incollano ad un loro simile, come dei parassiti, per succhiargli la linfa vitale e vivere a spese del malcapitato (cittadino).

Quest’uomo, è il governatore della Banca d’Italia, si è dimesso togliendo dall’imbarazzo chi lo aveva messo in quel posto di potere, per fare gli interessi di tutti quegli individui che stanno, comodamente, seduti sugli scranni (i nostri dipendenti – grazie Grillo)

un uomo di principi e di sana moralità” – dichiarazione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla trasmissione televisiva, di RAI 1, Porta a Porta –

Alla faccia dei principi e della moralità.

Io non lo conosco, personalmente, e non so che tipo di uomo sia, però, come tutti, ho sentito quello che ha fatto e subisco ogni giorno, la legge e l’arroganza delle banche.

Non voglio giudicarlo, perchè non mi piace giudicare, mi sembra di essere uno che si erge su tutti, che detiene il potere della “verità assoluta” (detesto il termine assoluto e assolutamente, mi piace il dubbio, è sintomo di libertà), decidendo ciò che è giusto o sbagliato, io ho rispetto della libertà di ogni uomo e non solo degli uomini, sarà la sua stessa vita a giudicarlo e gli basta.

Però voglio dire: tutti quei politici che oggi lo criticano, che restano sbigottiti di tale “crimine”, perchè di crimine si può parlare, non sapevano di queste manovre finanziarie scorrete, fatte ai danni dei risparmiatori e dei cittadini italiani?

I magistrati che conducono le indagini, non se lo pongono questo interrogativo?

(sennò come potranno fare carriera)

Non ci credo, offenderei la mia intelligenza e quella vostra.

Forse, pensano che siamo dei babbei o dei poveri creduloni?

Si, lo pensano..... perchè loro sono i migliori, sono quelli che detengono il potere e si possono permettere, questo ed altro, tanto non gli succede nulla: hanno “l’immunità parlamentare”, quella divina, ancora no, però se si impegnano, forse, potranno averla, ma sarà un problema, soffriranno di sindrome di onnipotenza.

Vi immaginate che dovremmo pagargli anche le spese sanitarie, per farli guarire, come se non lo facessimo già!

Però, sono pure presuntuosi, oltre che arroganti!

Godono di privilegi che solo loro possono avere, grazie al mandato che gli abbiamo concesso noi, cittadini italiani (maledetti, noi, quando li abbiamo assunti).

Insomma, una volta raggiunto il loro scopo elettorale, si prendono la mano con tutto il braccio; come si dice dalle mie parti (si pigghiaru à manu cu tuttu ù vrazzu – lingua siciliana).

In poche parole, si sono approfittati ed hanno abusato della nostra fiducia, concessagli nell’esercitare un nostro diritto democratico (elezioni).

Intanto, si stanno parando il culo, che sta incollato sugli scranni, scegliendo “l’agnello sacrificale”, quello che pagherà per tutti, tanto, loro sono salvi e si continueranno ad ingozzare del loro potere e delle finanze pubbliche (sennò, i magistrati, come potranno fare carriera)

Poveri illusi, non sanno che sarà la stessa vita a giudicarli: “chi di spada colpisce di spada perisce”.

Sarà la loro coscienza, sempre che ne abbiano una, a fargli arrovellare le budella.

Mi chiedo: ma non sono, anche loro, dei padri di famiglia?

Come fanno, quando si ritirano a casa loro, a guardare in faccia i propri figli?

Lo dicono ai loro familiari che, la macchina, i vestiti ed altro, glieli hanno comprati, grazie ai soldi ed i risparmi dei “poveri” cittadini italiani?

Io non potrei comprare qualcosa, ai miei figli o alla mia compagna, sapendo di utilizzare soldi altrui, ma non per credo religioso, perchè me lo impone la voce della mia coscienza di uomo.

Ma, come fanno?

Comunque, torniamo al “povero uomo”.

Si è dimesso il governatore della Banca d’Italia e il nostro capo del Governo, ha esordito dicendo: “gesto di serietà”.

E i gesti precedenti, cosa sono?

Tutte le operazioni intraprese da questo “povero uomo” , che conseguenze produrranno nei confronti dei risparmiatori?

C’è qualcun’altro che deve aver organizzato tutto ciò, un “burattinaio”, che resta nascosto, e si nasconde bene, tra le sagome di tanti mascalzoni, che si sono arricchiti rubando i nostri miseri soldi.

Ma chi sono tutti questi:

Finanzieri rampanti, persone, o meglio, individui che non si erano mai sentiti dire.

Alcuni, forse, li conosciamo, altri erano sconosciuti: ma chi li ha mai conosciuti ?

Sono arrivati dal nulla: ma chi erano prima di essere quello cui sono diventati?

Sono individui senza scrupoli, senza coscienza umana, non sono uomini ma vigliacchi, arrampicatori sociali, che godono dei mali altrui saziandosi del bisogno di ognuno di noi.

Già, il bisogno, quello di un semplice cittadino che vive del solo stipendio e che deve consegnarlo ad un istituto di credito per poterlo utilizzare nelle spese quotidiane, o di un semplice risparmiatore che ha messo da parte dei soldi per poterli utilizzare alla bisogna: se non accrediti il tuo stipendio o i tuoi risparmi presso una banca, non puoi avere gli stessi privilegi o servizi bancari di chi lo fa (Bancomat, carte di credito e di debito, carte ricaricabili, mutui per comprarti la tua prima casa, prestiti personali vari ecc....).

Andate in banca, cittadini normali, voi che cercate di sopravvivere con il solo stipendio e vi accorgerete del trattamento riservato ai pezzenti e a chi non conta nulla.

Certo, se sei andato ad isolarti in un posto sperduto dei Caraibi, magari in un’isola, allora tanto di cappello e di tappeto rosso, ti pagano pure per fare il moderno, Robinson Crusoe, in compagnia non di Venerdì, ma di tutti i giorni della settimana.

Poi se ti sei chiuso per 100 giorni all’interno di una casa, in compagnia di altri pazzi, per far vedere, a tutti, come t’incazzi e di che pasta sei, ancora meglio: io, se mi chiudo in una casa, (lo inventò Boccaccio nel 1351, nel suo, Decameron) non ci soffro, mi viene la claustrofobia!

Se non vieni invitato al Maurizio Costanzo show, non sei nessuno e potrei continuare ancora....ancora ed ancora.

Ormai devi apparire a tutti i costi, non puoi essere quello che sei.

Io preferisco essere importante per i miei familiari e per gli amici!

Ebbene, se non fai parte delle persone che contano, ti prendi un bel "cazziatone", da parte di un bancario che, a voce alta, ti dice: lei, caro signore (ruffianeria ed ipocrisia), ha troppe spese, la banca non le può permettere di spendere tutti questi soldi.

Ma, si deve pur vivere, direste voi, non sono certo le banche che ci pagano le bollette della luce, del gas, dell’acqua....., poi si deve pure mangiare, insomma, bastano appena a sopravvivere.

Poi ci si mette pure l’euro, questo “personaggio” alquanto pericoloso.

Si, perchè, i nostri “dipendenti” lo hanno antropomorfizzato (mi sono sforzato di dare un termine a questo oggetto inanimato e cos’ì l’ho “coniato” : scusatemi).

Ebbene, i nostri cari politici, lo hanno assunto a divinità, del resto per loro il danaro è una cosa divina e chi ne possiede tanto è simile ad un Dio.

Gli hanno dato una personalità, cattiva, pericolosa, quasi nefasta, quella di un Dio malvagio, che rende tutto più caro (Mida, ciò che toccava lo trasformava in oro, l’Euro ciò che sfiora lo trasforma in pezzente).

Però è variabile, cambia di umore, infatti, se lo tocchiamo noi cittadini italiani, è la povertà, se lo stringono i nostri “coabitanti o impiegati”, chissà perchè, diventano “milioneuro”.

Questi sono una risma di bastardi, fotocopiati dalla razza dei saprofiti, non li considero uomini, ma “amebe” senza spina dorsale, la loro è costituita da un tessuto simile alla filigrana delle banconote, hanno una biologia cellulare non umana, perchè di umano hanno solo la carcassa che contiene tutto il loro marciume, il loro cuore è un pezzo di pietra che pulsa al ritmo della loro natura di delinquenti sociali (Inganna popolo o come mi diceva mio padre, “n’gannapopulu – lingua siciliana)

Si nutrono del loro stesso potere: che se li divori dentro!

Dovrebbero chiedere scusa e perdono, ai risparmiatori italiani, denunciando chi gli ha consentito di fare quello che fanno (tanto anche in carcere li campiamo noi).

Poi, dovrebbero avere il coraggio di dire, ai propri familiari, di ringraziare i cittadini italiani, per il loro contributo che gli ha permesso di potersi comprare tutti gli oggetti che posseggono ed anche il mangiare: però. come li trattiamo bene i nostri dipendenti!

Ora vedrete, faranno pagare ad Antonio Fazio le loro malefatte e risolveranno tutto con una nuova carica di uno che proseguirà la loro filosofia edonistico-monetaria.

Aiutiamoli tutti:

- Impiegati: 630 + 315 = 945 +
- altri impiegati sparsi per l’Italia e l’ Europa +
- finanzieri e vari traffichini, portaborsa e chi ne ha più ne metta
(pirocchi arrinisciuti – pidocchi riusciti – siciliano)

Sommano 24.000.000.000.000.000,00

I conti non mi tornano, ci sono più impiegati che liberi cittadini, dobbiamo fare alcuni licenziamenti, come fece il nostro impiegato, Romano Prodi, che si vanta di dire, nelle assemblee (ed ha la faccia tosta di mortadella passata), di avere risanato tutti i conti delle aziende che lo hanno chiamato per risanare e “governato” i loro capitali, mandando a casa 19.000 padri di famiglia ( se non ricordo male, era l'IRI, l’ENI, la CIRIO o la PARMALAT, era l'ENI, sto scherzando.... ), non importa, sempre 19.000 sono stati, quelli, mandati a casa.

"L’Italia, grazie a questi, è diventata la scarpa vecchia dell’Europa, ed io, come siciliano, ne sento già la puzza di piedi"

(Scusatemi per gli errori grammaticali o di battitura, che posso avere commesso, concedetemeli, ma sono molto arrabbiato. Ho buttato giù queste parole e mi sono dovuto fermare, perchè ho il dovere e il piacere di dedicare il rimanente tempo della serata, alla mia famiglia)



lunedì 19 dicembre 2005

My Lands



"Alba gu bràth" Scozia per sempre - in lingua celtica

"Trinacria nù me cùori" Sicilia nel mio cuore" - in lingua siciliana

Posted by Picasa

domenica 18 dicembre 2005

The Meaning of Life


IL SENSO DELLA VITA

Ma cos’è il senso della vita? E’ un fine o uno scopo?

Sin da quando veniamo al mondo, al nostro primo vagito, ci troviamo, senza capire nulla, in un ambiente a noi ostile.
Allora pensiamo, quanto era bello stare lì in quel posto caldo e rassicurante. Ti facevano mangiare, quando avevi fame, dormire se ne avevi voglia, tutto si realizzava mentre stavi immerso in un elemento acquoso che ti dava sicurezza e protezione. Era una sensazione piacevole!

A dir la verità, si mangiava continuamente, perchè, quella là, ingurgitava sostanze sgradevoli ed a volte anche piccanti, così, gli mollavo certi calcioni che se li ricorderà per tutta la vita.

Quella diceva: si muove, guarda come si muove, lo vuoi sentire?

Ma, a chi lo doveva fare sentire!? Era come se le piacesse e a quanto pare piaceva anche all’altro.

Sentivo una seconda voce che diceva: si amore, fammelo sentire!
Allora lì, mollavo un altro calcione che provocava una reazione di compiacimento: sì..sì.., è vero si muove, ma com'è vivace !

Certo che mi muovo, sono quì dentro e sono vivo, non voglio essere disturbato!

Per non so quanto tempo si ripeteva, sempre, questo gesto che provocava un evento, a quanto pare, piacevole ai due sconosciuti.

Però, quello che avvertivo, era la voce di chi mi portava dentro e pensavo: com’è brava questa, mi porta dentro, mi fa mangiare e dormire e si diverte quando m’incazzo.

Così, iniziai a volergli bene e ad amarla.

Cominciavo a capire il significato di "amore" e anche di sopportazione, perchè, bisognava avere tanto amore per sopportarmi per, così, tanto tempo.

Mi preoccupavo quando la sentivo lamentarsi con altri sconosciuti che, le dicevano un mare di sciocchezze, ed io la capivo diventando il suo sostenitore e, anche, il suo complice.

In poche parole, tra lei e me, iniziò un rapporto molto intimo, di cui non ne potevo fare a meno e non ne avrei fatto a meno mai.

Ad un tratto, mentre senti che la tua amata persona, sta soffrendo e vieni sbattuto di quà e di là, l'elemento acquoso comincia a muoversi, come un mare in tempesta e, in un momento, mentre ti dibatti, ti afferrato dalla testa e ti tirato fuori. Immediatamente, sei investito da una luce accecante che non ti permette di aprire gli occhietti, non capisci più niente, sei confuso e intontito, non ti senti più protetto dalla tua amata signora che, per tanto tempo, ti ha portato dentro con sè, perdi tutte le forze e non ti agiti più. Senti una confusione di persone che, caoticamente, parlano ad alta voce e si muovono intorno a te. Mentre avverti quel fragore, che si fa sempre più incessante, una mano ti afferra i piedini e ti tiene, penzolante, a testa in giù. Ad un tratto, un perfetto sconosciuto, ti molla uno schiaffone sul sederino, ancora tenero e poco abituato a quel primo dolore “umano”, quello è il primo impatto con l’ambiente esterno. E’ come se ci volessero avvertire che quel piccolo colpo, ben assestato sul tuo sederino, è niente rispetto a quelli che prenderemo in futuro. L’impatto di quella mano fredda ci porta a pensare:

ma come mi sono pentito di essere qui! Chi mi ha tirato fuori da quel posto? Quasi quasi mi metto a gridare così, quei dementi, capiscono che voglio ritornare dentro.

Ma non lo puoi fare, ormai sei fuori e devi stare per sempre lì, in quel posto ostile, senza quella persona che ti amava, ti proteggeva e ti portato dentro. Allora, per rabbia e per stupore, rodiamo le nostre tenere corde vocali e ci mettiamo a gridare. Così, immediatamente, senti quei cretini gridare: è nato!

Ma c’era bisogno di darmi una sberla sul culo per far capire a tutti quegli imbecilli che sono nato?

In quel preciso momento, capisci che il nuovo luogo in cui sei arrivato è popolato da emeriti deficienti! Così, ancora più incazzati, urliamo la nostra richiesta: cosa ci facciamo in questo posto così diverso da dove ci trovavamo ?

Perchè mai siamo quì invece di essere lì?

Perché dobbiamo stare quì?

Dov’è finita quella signora che mi amava tanto?

Come avete capito, già da allora cominciamo a porci le prime domande e, come sarà in futuro, non troveremo mai delle risposte o le troveremo quando sarà troppo tardi e arriveremo alla fine della nostra vita. Così, con l’andare del tempo e il camminare dei nostri anni, vogliamo dare un senso e un valore alla nostra vita e un valore alla nostra esistenza. Cercheremo sempre un luogo sicuro in cui stare; cercheremo sempre una persona che ci ami e ci sopporti, il completamento di noi stessi, la nostra metà, quello che ci è stato tolto da neonati; cercheremo sempre il rapporto con altri nostri simili, accomunati dalle stesse esigenze; cercheremo sempre una nostra stabilità sentimentale, anche se ameremo, a volte o molto spesso, non avere una sola stabilità sentimentale, ma tante soddisfazioni sessuali, diverse e con diverse persone di sesso opposto e per qualcuno, anche dello stesso sesso. Proprio per questo, non saremo mai soddisfatti delle nostre scelte. Però, alla fine ci chiederemo, come quando eravamo arrivati su questo mondo: ma cosa ci facciamo quì, qual è il nostro compito e dove andremo quando tutto sarà finito?

L’importante è vivere la vita, o questa vita, cercando di non fare del male a nessuno, a parte tutte le concezioni religiose che ci vogliono imporre la loro politica e ci fanno il lavaggio del cervello. Restare indipendenti, liberi da ogni pregiudizio e non farsi addomesticare dalla "finta cultura" che, purtroppo per noi, è diventata dominante e vuole renderci schiavi e senza sentimenti.
Andare per la propria strada, preferibilmente in compagnia, sempre a testa alta, sbattendo la porta in faccia a chi se lo merita, rispettando tutti e tutto, proteggendo tutte le cose belle che ci circondano senza modificarle o violentarle, perchè ci sono state donate così e così le dobbiamo lasciare.
Siamo un unico organismo vivente e dobbiamo capire che, noi uomini non siamo i padroni di tutto, ma facciamo parte di un'unica famiglia la cui unica madre è la Terra. Dobbiamo sempre chiederci se ci conosciamo e se sappiamo di sapere. Sembrerebbe un gioco ma, sapere di sapere.

“Gnothi sauton" (conosci te stesso)?, come diceva Socrate. Può un uomo compiere un'azione giusta senza sapere che la sta compiendo? Può dirsi giusto un uomo che agisce nel giusto pur senza saperlo? Non sono domande da poco per noi che vogliamo cercare l'esatta dimensione della verità, e quindi della virtù. Prendere coscienza di se stessi e dire di non sapere per cercare sempre la verità.

Così, riusciremo ad ascoltare gli altri, senza interrompere; così saremo più modesti e meno conquistatori, rispettando tutto e tutti; così cercheremo l’amore e non il potere; così capiremo che il cervello senza il cuore non vale nulla, l’intelligenza privata dell’amore è solo riconducibile al mondo dei robots, degli automi, di chi non ha volto ed espressione e viene guidato da qualcuno che lo comandare e che esercita il potere sugli uomini e su tutto: il MALE !

“So di non sapere”, all'apparenza, ciò che asseriva il famoso filosofo, può sembrare una sorta di “captatio benevolentiae”, un motto improntato alla modestia, in realtà vuole significare un qualcosa di più dirompente. Questa è, secondo me, l’espressione più sublime dell’Amore, inteso in senso lato. L’amore è conoscenza e verità, l’odio è presunzione e falsità!

Quindi, qual’è il senso della vita? Lo posso sintetizzare in poche parole:

AMARE, AMARE, AMARE, SEMPRE, TUTTI E TUTTO

Gaetano Simile MacColl

giovedì 8 dicembre 2005