
Bankitalia, dimissioni Fazio Berlusconi: gesto di serietà – ROMA (Reuters) - Reuters - Lun 19 Dic
Le dimissioni presentate dal governatore della Banca d'Italia sono state definite un gesto di assoluta serietà dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha ringraziato Antonio Fazio per aver deciso di dimettersi agevolando in questo modo il compito di governo e Parlamento.
Berlusconi lo ha detto durante la registrazione della puntata di Porta a Porta in onda stasera (per chi legge - 19 dic. -)
"Ho ringraziato Fazio per il suo gesto delle dimissioni perché ha tolto governo e Parlamento dai problemi . Non gli sono mai stato particolarmente amico e devoto. E' una persona di principi e di grande moralità. Può darsi che abbia sbagliato: lo stabilirà la magistratura", ha detto Berlusconi.
Il presidente del Consiglio ha anche aggiunto di non sapere chi sarà il successore di Fazio, ma di voler cercare di concordare con l'opposizione la nomina anche se non sarà facile. Dal canto suo il leader del centrosinistra Romano Prodi ha detto che l'opposizione è pronta ad un accordo con il governo sul successore di Fazio.
(Reuters) - Reuters - Lun 19 Dic
(si devono mettere d’accordo per continuare ad esercitare il loro potere e dividersi la torta...è normale - G.Simile)
Lacrime di coccodrillo
(scusami mio nobile coccodrillo, non ti offendere)
Poveretto, quanti pensieri ha quest’uomo!
Prima combinano danni seri e poi fanno le vittime.
Secondo il mio modesto parere, sono, soltanto, le vittime di se stessi; i carnefici del loro edonismo economico e del loro arrivismo sociale.
Appartengono ad una specie, detta, dei“saprofiti”, che si incollano ad un loro simile, come dei parassiti, per succhiargli la linfa vitale e vivere a spese del malcapitato (cittadino).
Quest’uomo, è il governatore della Banca d’Italia, si è dimesso togliendo dall’imbarazzo chi lo aveva messo in quel posto di potere, per fare gli interessi di tutti quegli individui che stanno, comodamente, seduti sugli scranni (i nostri dipendenti – grazie Grillo)
“un uomo di principi e di sana moralità” – dichiarazione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla trasmissione televisiva, di RAI 1, Porta a Porta –
Alla faccia dei principi e della moralità.
Io non lo conosco, personalmente, e non so che tipo di uomo sia, però, come tutti, ho sentito quello che ha fatto e subisco ogni giorno, la legge e l’arroganza delle banche.
Non voglio giudicarlo, perchè non mi piace giudicare, mi sembra di essere uno che si erge su tutti, che detiene il potere della “verità assoluta” (detesto il termine assoluto e assolutamente, mi piace il dubbio, è sintomo di libertà), decidendo ciò che è giusto o sbagliato, io ho rispetto della libertà di ogni uomo e non solo degli uomini, sarà la sua stessa vita a giudicarlo e gli basta.
Però voglio dire: tutti quei politici che oggi lo criticano, che restano sbigottiti di tale “crimine”, perchè di crimine si può parlare, non sapevano di queste manovre finanziarie scorrete, fatte ai danni dei risparmiatori e dei cittadini italiani?
I magistrati che conducono le indagini, non se lo pongono questo interrogativo?
(sennò come potranno fare carriera)
Non ci credo, offenderei la mia intelligenza e quella vostra.
Forse, pensano che siamo dei babbei o dei poveri creduloni?
Si, lo pensano..... perchè loro sono i migliori, sono quelli che detengono il potere e si possono permettere, questo ed altro, tanto non gli succede nulla: hanno “l’immunità parlamentare”, quella divina, ancora no, però se si impegnano, forse, potranno averla, ma sarà un problema, soffriranno di sindrome di onnipotenza.
Vi immaginate che dovremmo pagargli anche le spese sanitarie, per farli guarire, come se non lo facessimo già!
Però, sono pure presuntuosi, oltre che arroganti!
Godono di privilegi che solo loro possono avere, grazie al mandato che gli abbiamo concesso noi, cittadini italiani (maledetti, noi, quando li abbiamo assunti).
Insomma, una volta raggiunto il loro scopo elettorale, si prendono la mano con tutto il braccio; come si dice dalle mie parti (si pigghiaru à manu cu tuttu ù vrazzu – lingua siciliana).
In poche parole, si sono approfittati ed hanno abusato della nostra fiducia, concessagli nell’esercitare un nostro diritto democratico (elezioni).
Intanto, si stanno parando il culo, che sta incollato sugli scranni, scegliendo “l’agnello sacrificale”, quello che pagherà per tutti, tanto, loro sono salvi e si continueranno ad ingozzare del loro potere e delle finanze pubbliche (sennò, i magistrati, come potranno fare carriera)
Poveri illusi, non sanno che sarà la stessa vita a giudicarli: “chi di spada colpisce di spada perisce”.
Sarà la loro coscienza, sempre che ne abbiano una, a fargli arrovellare le budella.
Mi chiedo: ma non sono, anche loro, dei padri di famiglia?
Come fanno, quando si ritirano a casa loro, a guardare in faccia i propri figli?
Lo dicono ai loro familiari che, la macchina, i vestiti ed altro, glieli hanno comprati, grazie ai soldi ed i risparmi dei “poveri” cittadini italiani?
Io non potrei comprare qualcosa, ai miei figli o alla mia compagna, sapendo di utilizzare soldi altrui, ma non per credo religioso, perchè me lo impone la voce della mia coscienza di uomo.
Ma, come fanno?
Comunque, torniamo al “povero uomo”.
Si è dimesso il governatore della Banca d’Italia e il nostro capo del Governo, ha esordito dicendo: “gesto di serietà”.
E i gesti precedenti, cosa sono?
Tutte le operazioni intraprese da questo “povero uomo” , che conseguenze produrranno nei confronti dei risparmiatori?
C’è qualcun’altro che deve aver organizzato tutto ciò, un “burattinaio”, che resta nascosto, e si nasconde bene, tra le sagome di tanti mascalzoni, che si sono arricchiti rubando i nostri miseri soldi.
Ma chi sono tutti questi:
Finanzieri rampanti, persone, o meglio, individui che non si erano mai sentiti dire.
Alcuni, forse, li conosciamo, altri erano sconosciuti: ma chi li ha mai conosciuti ?
Sono arrivati dal nulla: ma chi erano prima di essere quello cui sono diventati?
Sono individui senza scrupoli, senza coscienza umana, non sono uomini ma vigliacchi, arrampicatori sociali, che godono dei mali altrui saziandosi del bisogno di ognuno di noi.
Già, il bisogno, quello di un semplice cittadino che vive del solo stipendio e che deve consegnarlo ad un istituto di credito per poterlo utilizzare nelle spese quotidiane, o di un semplice risparmiatore che ha messo da parte dei soldi per poterli utilizzare alla bisogna: se non accrediti il tuo stipendio o i tuoi risparmi presso una banca, non puoi avere gli stessi privilegi o servizi bancari di chi lo fa (Bancomat, carte di credito e di debito, carte ricaricabili, mutui per comprarti la tua prima casa, prestiti personali vari ecc....).
Andate in banca, cittadini normali, voi che cercate di sopravvivere con il solo stipendio e vi accorgerete del trattamento riservato ai pezzenti e a chi non conta nulla.
Certo, se sei andato ad isolarti in un posto sperduto dei Caraibi, magari in un’isola, allora tanto di cappello e di tappeto rosso, ti pagano pure per fare il moderno, Robinson Crusoe, in compagnia non di Venerdì, ma di tutti i giorni della settimana.
Poi se ti sei chiuso per 100 giorni all’interno di una casa, in compagnia di altri pazzi, per far vedere, a tutti, come t’incazzi e di che pasta sei, ancora meglio: io, se mi chiudo in una casa, (lo inventò Boccaccio nel 1351, nel suo, Decameron) non ci soffro, mi viene la claustrofobia!
Se non vieni invitato al Maurizio Costanzo show, non sei nessuno e potrei continuare ancora....ancora ed ancora.
Ormai devi apparire a tutti i costi, non puoi essere quello che sei.
Io preferisco essere importante per i miei familiari e per gli amici!
Ebbene, se non fai parte delle persone che contano, ti prendi un bel "cazziatone", da parte di un bancario che, a voce alta, ti dice: lei, caro signore (ruffianeria ed ipocrisia), ha troppe spese, la banca non le può permettere di spendere tutti questi soldi.
Ma, si deve pur vivere, direste voi, non sono certo le banche che ci pagano le bollette della luce, del gas, dell’acqua....., poi si deve pure mangiare, insomma, bastano appena a sopravvivere.
Poi ci si mette pure l’euro, questo “personaggio” alquanto pericoloso.
Si, perchè, i nostri “dipendenti” lo hanno antropomorfizzato (mi sono sforzato di dare un termine a questo oggetto inanimato e cos’ì l’ho “coniato” : scusatemi).
Ebbene, i nostri cari politici, lo hanno assunto a divinità, del resto per loro il danaro è una cosa divina e chi ne possiede tanto è simile ad un Dio.
Gli hanno dato una personalità, cattiva, pericolosa, quasi nefasta, quella di un Dio malvagio, che rende tutto più caro (Mida, ciò che toccava lo trasformava in oro, l’Euro ciò che sfiora lo trasforma in pezzente).
Però è variabile, cambia di umore, infatti, se lo tocchiamo noi cittadini italiani, è la povertà, se lo stringono i nostri “coabitanti o impiegati”, chissà perchè, diventano “milioneuro”.
Questi sono una risma di bastardi, fotocopiati dalla razza dei saprofiti, non li considero uomini, ma “amebe” senza spina dorsale, la loro è costituita da un tessuto simile alla filigrana delle banconote, hanno una biologia cellulare non umana, perchè di umano hanno solo la carcassa che contiene tutto il loro marciume, il loro cuore è un pezzo di pietra che pulsa al ritmo della loro natura di delinquenti sociali (Inganna popolo o come mi diceva mio padre, “n’gannapopulu – lingua siciliana)
Si nutrono del loro stesso potere: che se li divori dentro!
Dovrebbero chiedere scusa e perdono, ai risparmiatori italiani, denunciando chi gli ha consentito di fare quello che fanno (tanto anche in carcere li campiamo noi).
Poi, dovrebbero avere il coraggio di dire, ai propri familiari, di ringraziare i cittadini italiani, per il loro contributo che gli ha permesso di potersi comprare tutti gli oggetti che posseggono ed anche il mangiare: però. come li trattiamo bene i nostri dipendenti!
Ora vedrete, faranno pagare ad Antonio Fazio le loro malefatte e risolveranno tutto con una nuova carica di uno che proseguirà la loro filosofia edonistico-monetaria.
Aiutiamoli tutti:
- Impiegati: 630 + 315 = 945 +
- altri impiegati sparsi per l’Italia e l’ Europa +
- finanzieri e vari traffichini, portaborsa e chi ne ha più ne metta
(pirocchi arrinisciuti – pidocchi riusciti – siciliano)
Sommano € 24.000.000.000.000.000,00
I conti non mi tornano, ci sono più impiegati che liberi cittadini, dobbiamo fare alcuni licenziamenti, come fece il nostro impiegato, Romano Prodi, che si vanta di dire, nelle assemblee (ed ha la faccia tosta di mortadella passata), di avere risanato tutti i conti delle aziende che lo hanno chiamato per risanare e “governato” i loro capitali, mandando a casa 19.000 padri di famiglia ( se non ricordo male, era l'IRI, l’ENI, la CIRIO o la PARMALAT, era l'ENI, sto scherzando.... ), non importa, sempre 19.000 sono stati, quelli, mandati a casa.
"L’Italia, grazie a questi, è diventata la scarpa vecchia dell’Europa, ed io, come siciliano, ne sento già la puzza di piedi"
(Scusatemi per gli errori grammaticali o di battitura, che posso avere commesso, concedetemeli, ma sono molto arrabbiato. Ho buttato giù queste parole e mi sono dovuto fermare, perchè ho il dovere e il piacere di dedicare il rimanente tempo della serata, alla mia famiglia)